" /> Pallet storia e specifiche epal

Che cosè un pallet?

Un pò di storia

Il pallet, nasce nell’ambito dell’innovazioni tecnologiche militari per poi giungere solo successivamente a quello civile, infatti fu utilizzato per la prima volta durante la seconda guerra mondiale dagli americani, che si erano accorti di come la movimentazione delle merci su piattaforme di legno permettesse l’utilizzo di attrezzature meccaniche (i primi carrelli elevatori) per il trasporto e lo stoccaggio, garantendo in questo modo maggiore rapidità nel servizio.

pallet

Il termine internazionale di pallet

(in lingua italiana paletta, pedana, pancale o bancale)

Indica un’attrezzatura utilizzata per l’appoggio di vari tipi di beni e materiali, destinati ad essere immagazzinati nelle industrie, ad essere movimentati con attrezzature specifiche (carrelli elevatori e transpallet) e trasportati con vari mezzi di trasporto. Si tratta di piattaforme d’appoggio, sopraelevate mediante dei piedini alla base e fornite di apposite feritoie per poter essere sollevate (inforcate) con i carrelli elevatori (carrello a forchette – forklift). Secondo la norma di riferimento UNI EN ISO 445, stabilisce che un pallet è composto da: “piattaforma rigida orizzontale, caratterizzata da un’altezza minima compatibile con la movimentazione tramite carrelli elevatori con forche e altre attrezzature di movimentazione appropriate, impiegati come supporto per la raccolta, l’immagazzinamento, la movimentazione ed il trasporto di merci e di carichi.” L’EPAL è un pallet di dimensioni standardizzate pari a 800×1200 mm conforme alle normative europee movimentazione di merci in carichi unitari. pallet epalIl pallet garantisce una base di appoggio che solleva i carichi da terra, questo garantisce: il risparmio di tempo nel trasferimento delle merci (sopratutto quelle molto voluminose o pesanti) l’isolamento delle merci dalle superfici su cui poggiano, evitando il deterioramento dovuto agli agenti esterni o incidenti, Tutte le Componenti dei pallet sempre secondo la norma di riferimento UNI EN ISO 445, già citata per la sua definizione, stabilisce anche che un pallet è composto da uno o due piani, il secondo caso è quando si differenzia il piano di appoggia del carico dal piano in cui si ripartisce il peso a terra. I Pallet sono formati da travette/blocchetti: i due piani sono uniti da elementi che fungono da spessore per permettere il passaggio delle forche degli elevatori. Questi elementi sono realizzati con travetti per pallet a due vie (elementi a sezione rettangolare) o con blocchetti per pallet a quattro vie (elementi corti a base quadrata, rettangolare o circolare). Il travetto del pallet a due vie può essere dotato di scaffalanature (invaco) per permettere il passaggio delle forche degli elevatori, un pallet di questo tipo viene chiamato pallet parzialmente a 4 vie. Poi ci sono elementi/tavola di entrata: tavolo del piano più vicino al vano di inforca mento. Le traverse: elementi orizzontali, dispositi perpendicolarmente alle tavole, di collegamento tra i blocchetti e le tavole stesse del piano. I biselli sumissi d’invito: asportazione degli spigoli superiori delle tavole per facilitare il passaggio delle forche. Infine le luci, aperture nel piano inferiore di un pallet a due piani che permettono alle branche minute di ruote dei carrelli dei transpallet di poggiare al suolo. Poi abbiamo ancora le alette, parte di uno o più piani che fuoriesce dai travetti o dai blocchetti previsto per il sollevamento mediante gru. Il bordo, sporgenza del piano superiore finalizzata a trattenere il carico.

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